COS’E’ QUOTA 100? A CHI SI RIVOLGE?

Quota 100 è una misura volta al pensionamento anticipato rivolta ai lavoratori con un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi versati. Naturalmente questa è la linea guida con cui possiamo frettolosamente sintetizzare il decreto ma ci sono anche altri aspetti su cui far chiarezza.

COME AVVIENE IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI?

Il triennio 2019-2021 è stato concepito come la fase sperimentale di quota 100 a cui potranno accedere i dipendenti con i requisiti di età e di contributi prima elencati. A tal proposito i 38 anni di contribuzione sono perfezionabili cumulando anche più gestioni avvalendosi della consulenza presso gli sportelli del Patronato Acli.

SI PUO’ CONTINUARE A LAVORARE AVVALENDOSI DI QUOTA 100?

 Secondo il comma 2 dell’articolo 14 del decreto la Quota 100 non è cumulabile con il reddito da lavoro fino al conseguimento di determinati requisiti: infatti, fino alla requisitoria della pensione di vecchiaia, non sarà possibile riprendere l’attività lavorativa. L’unica possibilità di percepire un reddito ulteriore a quello pensionistico sarà quello di svolgere prestazioni occasionali di lavoro autonomo dal valore lordo annuale massimo di 5000 euro.

SOGLIE TEMPORALI

-Per coloro che hanno raggiunto il requisiti entro il 31 Dicembre 2018 è stato possibile andare in pensione già dal 1 Aprile 2019

-Per coloro che invece hanno raggiunto i requisiti dal 1 Gennaio 2019 il diritto decorrerà con una finestra di attesa di 3 mesi dal perfezionamento del requisito contributivo.

QUOTA 100 PER DIPENDENTI PUBBLICI

Trattandosi di situazioni pensionistiche diverse, i dipendenti pubblici che si avvarranno avranno scaglioni temporali diversi rispetto a quelli precedentemente elencati:

-I dipendenti pubblici che hanno raggiunto i requisiti entro il 31 Marzo 2019 potranno andare in pensione da Agosto 2019.

-Coloro i quali invece hanno raggiunto i requisiti dal 1 Aprile 2019 dovranno attendere 6 mesi per maturare la decorrenza del trattamento pensionistico. A questo va inoltre che è opportuno presentare la domanda di pensionamento con almeno 6 mesi di anticipo.

COMPARTO SCUOLA 

L’uscita del comparto scuola invece è riferibile al 1 Settembre qualora i requisiti richiesti vengano raggiunti entro il 31 Dicembre 2019

DIRITTI E DOVERI DI QUOTA 100 PER DIPENDENTI PUBBLICI

La misura di Quota 100 non potrà essere presentata dalle amministrazioni di riferimento al dipendente ma è un diritto esclusivo del dipendente stesso. In virtù di questa misura però non sarà possibile accedere a Quota 100 nell’eventualità di essersi sottoposti a un programma di esodo volontario.

PAGAMENTO TFR/TFS PER DIPENDENTI PUBBLICI

Secondo l’articolo 23 del decreto per il pagamento di indennità di fine servizio i tempi di attesa saranno di almeno 24 mesi. Per poter dar sostegno a coloro i quali si avvarranno di Quota 100 però le singole amministrazioni potranno avvalersi degli istituti di credito per l’erogazione anticipata dell’indennità di fine servizio.

Presso gli sportelli Contributi e Pensioni del Patronato Acli è possibile avere consultazioni circa Quota 100 e le relative forme di pensione anticipata.